Sondaggio parodontale: cosa fa l'ASO con sonda e cartella parodontale

In breve. Il sondaggio parodontale è la manovra con cui l'odontoiatra o l'igienista inserisce una sonda millimetrata tra dente e gengiva per misurare la profondità di sondaggio, la recessione e il livello di attacco clinico e per rilevare sanguinamento, forcazioni e tartaro. Secondo la Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP) i valori si registrano di norma in 6 siti per dente, nella cartella parodontale. L'ASO non sonda: prepara sonda e cartella e trascrive i valori dettati, dente per dente e sito per sito.
Su una dentatura completa, 32 denti per 6 siti fanno 192 profondità di sondaggio, più recessioni, sanguinamenti, forcazioni e mobilità. Il clinico detta veloce e non può staccare gli occhi dalla bocca. Se scrivi il valore nel sito sbagliato, o metti un dente dell'arcata superiore sulla riga dell'inferiore, la diagnosi parte da dati falsi. Questa guida ti dà le basi cliniche che servono per capire cosa stai scrivendo e un metodo per farlo senza errori.
Cos'è la malattia parodontale: gengivite e parodontite
Le malattie parodontali colpiscono i tessuti di supporto del dente: gengiva, legamento parodontale, cemento radicolare e osso alveolare. Le Raccomandazioni cliniche in odontostomatologia del Ministero della Salute (edizione 2014) le distinguono in due gruppi.
- Gengivite: interessa la gengiva marginale, con arrossamento, edema e sanguinamento al sondaggio. È reversibile e può precedere una parodontite. Secondo la classificazione 2017, riportata dalla SIdP, si parla di gengivite quando sanguina al sondaggio più del 10% dei siti: localizzata tra il 10% e il 30%, generalizzata oltre.
- Parodontite: distrugge l'apparato di supporto del dente, con perdita di attacco e di osso, formazione di tasche e a volte recessioni. Il segno caratteristico è la perdita di attacco, e la distruzione è irreversibile.
La differenza conta per te perché è proprio il sondaggio a distinguere le due situazioni. Il documento SIdP La diagnosi in parodontologia lo definisce "la manovra clinica essenziale" per la diagnosi differenziale tra gengivite e parodontite.
Cos'è il sondaggio parodontale e cosa si misura
Il sondaggio parodontale è l'esplorazione, con una sonda millimetrata, dello spazio tra dente e gengiva lungo tutta la circonferenza di ogni dente. La SIdP indica una forza di circa 25-30 grammi, quanto basta per arrivare al fondo del solco o della tasca. Le registrazioni si fanno in posizioni standard, normalmente 6 siti per dente: disto-vestibolare, vestibolare, mesio-vestibolare e gli stessi tre sul versante palatale o linguale.
| Parametro | Come si misura | Perché serve |
|---|---|---|
| Profondità di sondaggio (PD) | Dal margine gengivale alla base del solco o della tasca | Distingue solco sano e tasca parodontale |
| Recessione (REC) | Dalla giunzione amelocementizia al margine gengivale | Misura quanta radice è esposta |
| Livello di attacco clinico (CAL) | Dalla giunzione amelocementizia alla base del solco o della tasca | Stima la perdita di attacco, segno della parodontite |
| Sanguinamento al sondaggio (BOP) | Presenza o assenza di sangue nel sito sondato | Indica infiammazione |
| Forcazioni | Con la sonda di Nabers sui denti pluriradicolati | Valuta la perdita tra le radici |
| Mobilità | Con due strumenti rigidi contrapposti | Completa l'esame obiettivo |
Profondità di sondaggio e tasca parodontale
Secondo Gengive.org, il sito divulgativo della SIdP, in un parodonto sano la sonda penetra di circa 1-3 mm. Oltre i 3 mm si parla di tasca parodontale. Il Manuale MSD indica che tasche più profonde di 4 mm indicano parodontite. Questi numeri ti aiutano a leggere la cartella, ma la diagnosi resta del clinico, che li mette insieme a radiografie, anamnesi e agli altri parametri.
Recessione e livello di attacco clinico
Il riferimento fisso è la giunzione amelocementizia, il punto in cui finisce lo smalto e inizia il cemento della radice. Le dispense dell'Università di Brescia sulla compilazione della cartella parodontale spiegano che, quando a una tasca si associa una recessione, il livello di attacco clinico si ottiene sommando la recessione alla profondità di sondaggio. Esempio: PD 3 mm e recessione 2 mm danno un CAL di 5 mm. Per questo una recessione dettata e non scritta falsa il dato più importante.
Sanguinamento al sondaggio
Il BOP si segna sito per sito e alla fine se ne calcola la percentuale sul totale dei siti. È uno dei numeri che si confrontano nel tempo: le Raccomandazioni del Ministero indicano tra i risultati attesi della terapia causale la riduzione del sanguinamento al sondaggio, idealmente sotto il 20%. Durante il sondaggio può comparire anche suppurazione, che va riportata nel sito corrispondente.
Forcazioni e mobilità
Sui molari e sui premolari con più radici la sonda di Nabers, ricurva, entra tra le radici. Le dispense dell'Università di Brescia riportano la classificazione di Hamp: grado I con perdita orizzontale inferiore a 3 mm, grado II superiore a 3 mm, grado III con forcazione passante. Per la mobilità riportano quella di Miller: grado I sotto 1 mm in orizzontale ma oltre il fisiologico, grado II oltre 1 mm in orizzontale, grado III oltre 1 mm in orizzontale e in verticale.
PSR: lo screening parodontale per sestanti
Il Periodontal Screening and Recording (PSR), messo a punto dall'Accademia Americana di Parodontologia e proposto in Italia dalla SIdP, è una registrazione semplificata. Il clinico esplora comunque tutti i siti di tutti i denti, ma per ogni sestante scrive un solo codice, il peggiore trovato. I sestanti sono le sei parti in cui si divide la bocca, ne parliamo nella guida all'anatomia del cavo orale per l'ASO. Si usa la sonda OMS, con punta arrotondata di 0,5 mm e una banda colorata da 3,5 a 5,5 mm.
| Codice | Cosa osserva il clinico | Cosa indica (SIdP) |
|---|---|---|
| 0 | Banda colorata tutta visibile, niente tartaro né restauri debordanti, niente sanguinamento | Salute gengivale |
| 1 | Banda tutta visibile, niente tartaro né restauri debordanti, sanguinamento al sondaggio | Gengivite |
| 2 | Banda tutta visibile, tartaro e/o margini di restauri debordanti | Fattori che trattengono la placca |
| 3 | Banda solo in parte visibile | Tasca tra 3,5 e 5,5 mm |
| 4 | Banda scomparsa nella tasca | Tasca oltre 5,5 mm |
| * | Forcazioni, ipermobilità, problemi mucogengivali, recessioni importanti | Problema particolare nel sestante |
Il sestante senza denti si segna con una X. Con un codice 3 o 4, secondo la SIdP, serve una visita parodontale con registrazione completa dei dati: è lì che si compila la cartella sito per sito. Nel Regno Unito si usa un sistema molto simile, il BPE della British Society of Periodontology, che esclude dai sestanti i terzi molari.
Classificazione della parodontite: stadi e gradi in sintesi
Dal 2017 la parodontite si classifica con il sistema definito al workshop mondiale organizzato da American Academy of Periodontology e European Federation of Periodontology. Lo stadio (da I a IV) descrive gravità e complessità, il grado (A, B, C) il rischio di progressione. La sintesi qui sotto riprende la tabella del documento SIdP e il capitolo dell'Università di Brescia sulla nuova classificazione.
| Stadio | Perdita di attacco interdentale | Perdita ossea in RX | Denti persi per parodontite | Profondità di sondaggio |
|---|---|---|---|---|
| I | 1-2 mm | Terzo coronale (meno del 15%) | Nessuno | Fino a 4 mm |
| II | 3-4 mm | Terzo coronale (15-33%) | Nessuno | Fino a 5 mm |
| III | 5 mm o più | Terzo medio e oltre | Fino a 4 | 6 mm o più |
| IV | 5 mm o più | Terzo medio e oltre | 5 o più | 6 mm o più, con necessità di riabilitazione |
Il grado si stabilisce dalla progressione nel tempo (nessuna perdita in 5 anni per il grado A, meno di 2 mm per il B, 2 mm o più per il C) o, in mancanza di dati precedenti, dal rapporto tra percentuale di perdita ossea ed età. Contano anche fumo e diabete: 10 o più sigarette al giorno o un'emoglobina glicata dal 7% in su sono criteri del grado C. L'estensione è localizzata se coinvolge meno del 30% dei denti, generalizzata se di più.
Non devi saper fare la diagnosi. Ti serve capire perché il clinico chiede le radiografie precedenti, perché in anamnesi si scrivono le sigarette al giorno e perché i valori di oggi verranno confrontati con quelli tra sei mesi.
Cosa fa l'ASO durante il sondaggio parodontale
Il profilo dell'ASO, nell'Allegato 2 dell'Accordo Stato-Regioni recepito dal DPCM 9 marzo 2022 (qui nel testo ripreso dalla Regione Lazio), prevede l'assistenza all'odontoiatra durante le prestazioni di igiene orale e profilassi e l'applicazione di tecniche di "archiviazione, registrazione e aggiornamento" delle cartelle cliniche. Nel sondaggio queste due competenze si incontrano.
Prima: sonda e cartella pronte
- Kit: le dispense dell'Università di Brescia elencano per la prima visita parodontale specchietto, specillo, pinzette, sonda parodontale millimetrata, sonda di Nabers e specillo parodontale. Per il PSR serve la sonda OMS.
- Cartella: prima di iniziare si annullano i denti mancanti e si segna la posizione degli impianti. Fallo con il clinico prima che il paziente apra la bocca.
- Ordine di dettatura: concordate una sequenza fissa, per esempio distale, centrale, mesiale su ogni versante, e da quale dente si parte. Se cambia ogni volta, cambiano anche gli errori.
Durante: la dettatura dei valori
Il clinico detta, tu ripeti a bassa voce il dente quando cambia e scrivi. Ecco un esempio di sequenza con valori inventati, solo per mostrare come si passa dalla voce alla cartella.
| Il clinico detta | Tu scrivi in cartella |
|---|---|
| "Sedici vestibolare: 3, 2, 5" | Riga vestibolare del 16: distale 3, centrale 2, mesiale 5 (secondo l'ordine concordato) |
| "Sanguina il mesiale" | Segno di BOP sul sito mesio-vestibolare del 16 |
| "Recessione 2 al centro" | REC 2 nel sito vestibolare centrale del 16 |
| "Forcazione vestibolare, grado due" | Simbolo di forcazione di II grado sul versante vestibolare del 16 |
| "Sedici palatale: 4, 3, 4" | Riga palatale del 16 (sull'arcata inferiore sarà la riga linguale) |
| "Mobilità uno" | Mobilità di I grado nella casella del 16 |
| "Passo al quindici" | Ripeti "quindici" e controlla di essere sulla colonna giusta |
Alcuni studi usano una convenzione di colore: le dispense di Brescia propongono di scrivere in blu le profondità fino a 3 mm e in rosso quelle da 4 mm in su. Se il tuo studio la adotta, rende la cartella leggibile a colpo d'occhio. Se usate un software, vale lo stesso principio: un sito per cella, mai valori raggruppati a memoria.
Dopo: il paziente e l'archivio
Alla fine si può calcolare la percentuale di siti sanguinanti, come indicano le dispense di Brescia, e la cartella si archivia secondo le procedure dello studio, perché alla prossima rivalutazione servirà per il confronto. I dati parodontali sono dati sanitari: valgono le regole che trovi nella guida su consenso informato e privacy nello studio odontoiatrico.
Errori di trascrizione da evitare
- Quadrante sbagliato: 16 e 26 si somigliano a voce. La numerazione FDI usa la prima cifra per il quadrante e la seconda per il dente, quindi un errore sulla prima cifra sposta il dato dall'altra parte della bocca.
- Versante invertito: valori vestibolari scritti sulla riga palatale o linguale, soprattutto quando il clinico passa da un versante all'altro senza dirlo.
- Mesiale e distale scambiati: può succedere quando si passa da un quadrante all'altro e la direzione di scrittura si inverte. L'ordine concordato serve proprio qui.
- Recessione dimenticata: senza la recessione il livello di attacco clinico risulta più basso del reale.
- Sanguinamento non segnato o nel sito sbagliato: se il clinico lo segnala quando è già passato al sito successivo, chiedi a quale sito si riferisce.
- Denti mancanti o impianti non segnati: tutti i valori successivi scivolano di una casella.
- Valori "a memoria": se non hai sentito, chiedi di ripetere. Un numero inventato è peggio di una casella vuota.
Cosa non fa l'ASO
Il sondaggio lo eseguono l'odontoiatra o l'igienista dentale: Gengive.org indica il parodontologo o l'igienista, e la SIdP considera la diagnosi parodontale un compito irrinunciabile dell'odontoiatra. Il profilo dell'igienista dentale (DM 137/1999) prevede che collabori alla compilazione della cartella clinica odontostomatologica.
Per l'ASO la regola è scritta nell'articolo 1 dell'Accordo recepito dal DPCM 9 marzo 2022 (GU n. 102 del 3 maggio 2022): "è fatto assoluto divieto all'assistente di studio odontoiatrico di intervenire direttamente sul paziente anche in presenza dell'odontoiatra e dei professionisti sanitari del settore". Quindi niente sondaggio, nemmeno "solo per controllare un sito", niente prova di mobilità, niente interpretazione dei valori al paziente. Se il paziente ti chiede cosa vuol dire "tasca da 5", la risposta giusta è che glielo spiegherà il dottore o l'igienista.
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Fonti: SIdP, La diagnosi in parodontologia (2020); SIdP, Gengive.org, Sondaggio parodontale; Ministero della Salute, Raccomandazioni cliniche in odontostomatologia (ed. 2014), capitolo Parodontologia; Università di Brescia, Compilazione della cartella clinica ambulatoriale: valutazione parodontale e perimplantare (cap. 4) e La nuova classificazione delle malattie parodontali e perimplantari (cap. 5); Manuale MSD, Parodontite (rev. 2024); British Society of Periodontology, BPE Guidelines (2011); DPCM 9 marzo 2022, GU n. 102 del 3 maggio 2022; Regione Lazio, DGR 453/2022, Allegato 2; DM 15 marzo 1999, n. 137. Verificato il 9 ottobre 2026.
Domande frequenti
Cos'è il sondaggio parodontale?
È la manovra con cui l'odontoiatra o l'igienista inserisce una sonda millimetrata tra dente e gengiva per misurare profondità di sondaggio, recessione e livello di attacco clinico e rilevare sanguinamento, forcazioni e tartaro. Per la SIdP è la manovra essenziale per distinguere gengivite e parodontite.
Quanti siti per dente si registrano nella cartella parodontale?
Secondo la SIdP le registrazioni si fanno normalmente in 6 siti per dente: disto-vestibolare, vestibolare e mesio-vestibolare, più i tre corrispondenti sul versante palatale o linguale.
Quando si parla di tasca parodontale?
Secondo Gengive.org, il sito della SIdP, in un parodonto sano la sonda penetra di circa 1-3 mm e oltre i 3 mm si parla di tasca parodontale. La diagnosi resta del clinico, che valuta anche gli altri parametri e le radiografie.
Cosa sono i codici del PSR?
Il PSR divide la bocca in sestanti e assegna a ciascuno un codice da 0 a 4 in base alla banda colorata della sonda OMS, a sanguinamento e tartaro. I codici 3 e 4 indicano tasche tra 3,5 e 5,5 mm e oltre 5,5 mm, l'asterisco segnala problemi particolari come forcazioni o recessioni importanti.
L'ASO può eseguire il sondaggio parodontale?
No. Il DPCM 9 marzo 2022 vieta all'ASO di intervenire direttamente sul paziente, anche in presenza dell'odontoiatra. L'ASO prepara sonda e cartella e trascrive i valori dettati da odontoiatra o igienista.
Come si calcola il livello di attacco clinico?
Si misura dalla giunzione amelocementizia alla base del solco o della tasca. Quando c'è una recessione, si somma la recessione alla profondità di sondaggio: per esempio 3 mm più 2 mm danno un CAL di 5 mm.
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