Aggiornamento ASO saltato: si recuperano le ore? Cosa rischiano ASO e studio

In breve. La norma che obbliga l'ASO a 10 ore di aggiornamento all'anno non prevede né sanzioni né un modo ufficiale per recuperare le ore saltate, e non dice che la qualifica decade. Ma il NAS può chiedere gli attestati in un controllo, e lo studio deve poterli mostrare. La mossa più sicura è chiudere le 10 ore dell'anno in corso entro il 31 dicembre e, per prudenza, mettersi in pari anche con gli anni scoperti.
Se sei arrivata a ottobre senza aver fatto le tue ore, o ti sei accorta che manca un anno intero, qui trovi cosa è certo, cosa no e cosa conviene fare nel tuo caso.
Cosa dice la norma sull'aggiornamento ASO
Il profilo dell'assistente di studio odontoiatrico oggi è regolato dall'Accordo Stato-Regioni del 7 ottobre 2021, recepito con il DPCM 9 marzo 2022, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 3 maggio 2022. L'aggiornamento sta nell'articolo 2:
- chi: chi ha conseguito la qualifica e chi ne è esentato (le assistenti che nel 2018 lavoravano già in studio con questa mansione, con almeno 36 mesi di servizio negli ultimi dieci anni) devono frequentare corsi di aggiornamento per "almeno dieci ore all'anno";
- da quando: l'obbligo parte dall'anno successivo a quello in cui hai ottenuto la qualifica;
- entro quando: le ore di ogni anno vanno concluse entro lo stesso anno, cioè entro il 31 dicembre.
Le 10 ore c'erano già nel DPCM 9 febbraio 2018, che però non diceva da quando contassero. Per questo una parte delle fonti fa partire l'obbligo dal 2018 e un'altra dal 2022: le Regioni, in un parere del 2023, hanno indicato il 18 maggio 2022.
Quello che la norma non dice è altrettanto importante: non prevede sanzioni per chi non si aggiorna, non prevede il recupero delle ore, non dice che la qualifica decade e non indica chi debba fare i controlli.
Si possono recuperare le ore saltate?
Non esiste una regola ufficiale, e le associazioni la pensano in modo diverso:
- SIASO ha sostenuto che con la norma attuale le ore non si recuperano e ha chiesto ai Ministeri di permetterlo, raccontando i casi di colleghe in difficoltà (Odontoiatria33, gennaio 2023).
- Le Regioni, nello stesso periodo, si sono dette favorevoli al recupero. È un parere tecnico, mai trasformato in una regola dal Ministero.
- ANDI ha chiarito che il ritardo non fa perdere la qualifica e, per prudenza, consiglia di recuperare anche gli anni arretrati (Odontoiatria33, aprile 2024).
- IDEA ha definito falsa la notizia che chi non si aggiorna perda la qualifica e debba rifare il corso.
Ad aprile 2026 la situazione era ancora ferma: secondo Odontoiatria33 il Ministero non aveva ancora definito né sanzioni né un modo per regolarizzarsi. Da allora, fino a oggi, non risultano circolari o atti nuovi.
In pratica: fare oggi le ore di un anno passato non è vietato, ma non c'è un documento che dica che "sanano" quell'anno. Quello che conta, in un controllo, è poter mostrare attestati in ordine. Chi ha ore arretrate e le recupera si presenta comunque meglio di chi non ha nulla.
Cosa rischiano l'ASO e lo studio
Per l'ASO la norma non prevede sanzioni dirette e la qualifica resta valida: su questo ANDI e IDEA concordano. Il rischio vero è pratico: uno studio che deve dimostrare di avere personale in regola può esitare ad assumere chi non ha attestati di aggiornamento.
Per lo studio la responsabilità è del titolare, che deve verificare che le sue assistenti siano aggiornate. Due episodi raccontati da Odontoiatria33:
- nel 2021, in provincia di La Spezia, il NAS ha chiesto a uno studio gli attestati di aggiornamento delle ASO assunte (fonte). Erano in regola;
- il SIASO ha riferito di studi in Veneto con l'autorizzazione sanitaria sospesa perché le assistenti non dimostravano l'aggiornamento. Non sono stati resi pubblici gli atti, ma è il caso più citato.
Lo scenario peggiore, quindi, non è una multa all'ASO. È un controllo in cui lo studio non riesce a dimostrare che il personale è aggiornato.
Tre situazioni tipiche e cosa fare
"Ho saltato un anno"
Chiudi prima di tutto le 10 ore dell'anno in corso entro il 31 dicembre: è l'obbligo che oggi nessuno mette in discussione. Poi, se puoi, fai anche le ore dell'anno scoperto, come consiglia ANDI. Tieni gli attestati con la data, così è chiaro quando li hai conseguiti.
"Rientro dalla maternità o da un'aspettativa"
La norma non prevede sospensioni dell'obbligo per maternità, malattia o aspettativa: non dice che le ore si fermano, ma neppure come si conteggiano. Finché non arriva un chiarimento ufficiale, la scelta prudente è non lasciare anni vuoti: le 10 ore si fanno online, anche a casa, nei tempi che ti lascia il bambino o la ripresa.
"Sono stata appena assunta e non ho mai fatto aggiornamenti"
Secondo ANDI nessuna norma impedisce allo studio di assumerti: da quel momento farai l'aggiornamento ogni anno. Il titolare però deve poterlo dimostrare, quindi parti subito con le ore dell'anno in corso. Se hai preso la qualifica quest'anno, invece, sei tranquilla: il tuo primo anno di aggiornamento è il prossimo.
Come mettersi in regola prima del 31 dicembre
- Fai il conto: quante ore hai già nel 2026 e quali anni sono scoperti.
- Recupera gli attestati dei corsi passati: tienine una copia tu e consegnane una allo studio.
- Completa le ore mancanti con corsi che rilasciano un attestato nominativo, con data e numero di ore.
- Non arrivare a fine dicembre: un imprevisto nelle ultime settimane ti lascia scoperta per tutto l'anno.
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Fonti: DPCM 9 marzo 2022 (GU n. 102 del 3 maggio 2022), Accordo Stato-Regioni 7 ottobre 2021, art. 2; DPCM 9 febbraio 2018 (GU n. 80 del 6 aprile 2018); Odontoiatria33 (novembre 2021, gennaio 2023, aprile 2024, aprile 2026). Situazione verificata il 9 ottobre 2026.
Domande frequenti
Se salto l'aggiornamento ASO perdo la qualifica?
No. Il DPCM 9 marzo 2022 non prevede la decadenza della qualifica per chi non completa le 10 ore, e sia ANDI sia IDEA lo hanno confermato. Resta però il problema di dimostrare l'aggiornamento allo studio e in caso di controllo.
Le ore di aggiornamento ASO di un anno passato si possono recuperare?
Non c'è una regola ufficiale. Il Ministero non si è ancora espresso, le Regioni si sono dette favorevoli e ANDI consiglia per prudenza di recuperare gli anni arretrati. Fare oggi le ore mancanti non è vietato e mette in ordine la tua documentazione.
Entro quando vanno fatte le 10 ore di aggiornamento ASO?
Entro il 31 dicembre di ogni anno. L'obbligo parte dall'anno successivo a quello in cui hai ottenuto la qualifica.
Quali sanzioni rischia lo studio se l'ASO non è aggiornata?
La norma non prevede sanzioni specifiche. Il NAS però può chiedere gli attestati durante un controllo, e il SIASO ha riferito di studi in Veneto con l'autorizzazione sanitaria sospesa perché le assistenti non dimostravano l'aggiornamento.
In maternità devo fare l'aggiornamento ASO?
La norma non prevede sospensioni dell'obbligo per maternità o aspettativa. In attesa di un chiarimento ufficiale conviene non lasciare anni vuoti: con i corsi online le 10 ore si completano da casa, nei tempi che hai.
Ho preso la qualifica ASO quest'anno: devo fare l'aggiornamento?
Non per l'anno in cui l'hai ottenuta. L'obbligo decorre dall'anno successivo: con la qualifica nel 2026, le prime 10 ore vanno fatte entro il 31 dicembre 2027.
Per completare le tue 10 ore obbligatorie, guarda il catalogo dei corsi ASO.
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