In breve. Per lo studio odontoiatrico non esiste un elenco nazionale obbligatorio di farmaci e presidi d'emergenza: ci sono raccomandazioni e, in alcune Regioni, requisiti per l'autorizzazione dello studio. Lo studio deve comunque essere pronto per le emergenze più frequenti in poltrona. Cosa tenere lo decide l'odontoiatra responsabile; tenere il carrello in ordine, controllato e sempre raggiungibile è spesso compito dell'ASO.
Un paziente che sviene durante un'anestesia, una crisi d'asma in sala d'attesa, una reazione allergica: sono eventi rari, ma in uno studio che vede decine di persone al giorno prima o poi succedono. In quei minuti conta trovare subito quello che serve, funzionante e non scaduto. Ecco come si organizza il carrello e quale parte tocca a te.
Le emergenze più frequenti in poltrona
Le situazioni a cui lo studio deve essere preparato sono quasi sempre le stesse:
- sincope vasovagale: lo svenimento, spesso legato a paura, dolore o all'anestesia, è l'emergenza più comune in studio;
- crisi ipoglicemica, per esempio in un paziente diabetico che ha saltato il pasto;
- reazione allergica, da lieve fino allo shock anafilattico;
- crisi d'asma;
- dolore toracico;
- crisi epilettica;
- arresto cardiaco, raro ma il più grave: qui contano i minuti e il defibrillatore.
Molte di queste si prevengono con una buona anamnesi e con un paziente tranquillo. Per questo anche la parte relazionale conta: se ti interessa, nel corso Chi ha paura del dentista? trovi come gestire il paziente ansioso.
Cosa contiene di solito il carrello delle emergenze
Che sia un carrello con i cassetti o una valigetta, nello studio dentistico si trovano di solito questi presidi:
- defibrillatore semiautomatico (DAE), se lo studio ne ha uno;
- bombola di ossigeno con erogatore e maschere;
- pallone autoespandibile con maschere di misure diverse;
- cannule orofaringee;
- saturimetro e misuratore di pressione;
- misuratore della glicemia;
- guanti, garze, siringhe e materiale per l'accesso venoso, se previsto dal medico.
E i farmaci? Non esiste un elenco ufficiale valido per tutti gli studi: lo conferma anche un documento dell'Ordine dei medici allegato alle linee guida di ATS Bergamo. Quali farmaci tenere, in che dose e in che forma lo decide l'odontoiatra responsabile, in base al tipo di studio, ai pazienti e alle indicazioni della sua Regione. Il tuo compito è conoscere l'elenco del tuo studio, sapere dove si trova ogni cosa e controllare le scadenze.
Sapresti cosa fare se un paziente sviene in poltrona? Il corso Gestione delle emergenze nello studio odontoiatrico spiega le emergenze più frequenti e il ruolo dell'ASO, in 2 ore online con attestato.
Il defibrillatore (DAE) nello studio
La legge 3 aprile 2001, n. 120 consente l'uso del defibrillatore semiautomatico anche a chi non è medico, purché abbia una formazione specifica: è il corso BLSD. Il DAE fa da solo l'analisi del ritmo e guida chi lo usa con la voce, passo per passo.
È obbligatorio nello studio dentistico? Non esiste un obbligo nazionale, ma alcune Regioni l'hanno introdotto. In Toscana, per esempio, dal 1° gennaio 2018 gli studi medici e odontoiatrici soggetti a SCIA devono avere un DAE in studio e personale formato al BLSD (legge regionale n. 50 del 2016 e regolamento 79/R del 2016). Le regole cambiano da Regione a Regione: il titolare le trova nei requisiti per l'autorizzazione dello studio, di cui parliamo anche in autorizzazione sanitaria e controlli NAS e ASL.
Se lo studio ha un DAE, chi lo usa deve aver fatto il BLSD. In Piemonte puoi farlo in aula a Torino con Esselle Servizi: è valido anche come aggiornamento ASO. Le date sono nella pagina dei corsi in aula.
Il ruolo dell'ASO: controllo, registro, ripristino
L'Accordo Stato-Regioni vieta all'ASO di "intervenire direttamente sul paziente", anche in presenza dell'odontoiatra. Quindi l'ASO non somministra farmaci. Il suo lavoro sul carrello è un altro, ed è prezioso:
- controllo periodico: scadenze dei farmaci, carica della bombola, batteria e piastre del DAE, integrità delle confezioni;
- registro delle verifiche: per ogni controllo data, cosa è stato verificato, cosa è stato sostituito e firma;
- ripristino dopo l'uso: tutto quello che si apre si sostituisce subito, non "alla prossima occasione";
- posizione nota a tutti: il carrello sta sempre nello stesso posto, libero, e chiunque in studio sa dov'è.
Il registro è anche un documento che lo studio può mostrare in caso di controllo. Il corso Uno studio a prova di ispettore spiega come tenere in ordine questi controlli.
Checklist mensile del carrello
Una volta al mese, e dopo ogni utilizzo, controlla:
| Cosa | Cosa verificare |
|---|---|
| Farmaci | Presenti tutti quelli dell'elenco dello studio, confezioni integre, data di scadenza |
| Ossigeno | Livello della bombola, erogatore funzionante, maschere presenti |
| Pallone autoespandibile | Integro, con maschere di tutte le misure |
| Defibrillatore | Spia di stato, batteria, scadenza delle piastre, piastre pediatriche se previste |
| Saturimetro, pressione, glicemia | Accensione, batterie, strisce non scadute |
| Materiale di consumo | Guanti, garze, siringhe, cannule in quantità sufficiente |
| Registro | Data, esito, materiale sostituito, firma |
Un consiglio pratico: segna su un foglio attaccato al carrello la prossima scadenza in assoluto. Così sai già quando devi sostituire qualcosa, senza cercarlo ogni volta.
Cosa fa l'ASO durante un'emergenza
Quando un paziente sta male, il medico guida e tu sei le sue mani in più. I compiti tipici dell'ASO sono:
- avvisare subito l'odontoiatra, se non è già in poltrona;
- chiamare il 112 quando il medico lo chiede, dicendo con calma indirizzo, cosa è successo ed età del paziente;
- portare il carrello e il DAE accanto alla poltrona;
- assistere il medico: passare quello che chiede, preparare l'ossigeno, tenere libera la stanza;
- annotare gli orari: quando è iniziato il malore, cosa è stato fatto e quando. Ai soccorritori servono;
- accogliere i soccorsi all'ingresso e accompagnarli dal paziente.
Cosa fare nei minuti prima che arrivi l'ambulanza è proprio il tema del corso In attesa dei soccorsi.
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Fonti: DPCM 9 marzo 2022 (GU n. 102 del 3/5/2022) di recepimento dell'Accordo Stato-Regioni 7 ottobre 2021, allegato, art. 1 comma 2; legge 3 aprile 2001, n. 120; legge regionale Toscana 2 agosto 2016, n. 50 e regolamento 17 novembre 2016, n. 79/R; documento OMCeO allegato alle linee guida ATS Bergamo (2014). Verificato il 14 ottobre 2026. Questo articolo non sostituisce le indicazioni dell'odontoiatra responsabile e del protocollo d'emergenza del tuo studio.
Domande frequenti
Il defibrillatore è obbligatorio nello studio dentistico?
Non c'è un obbligo nazionale, ma alcune Regioni l'hanno introdotto: in Toscana, per esempio, dal 2018 gli studi medici e odontoiatrici soggetti a SCIA devono avere un DAE e personale formato al BLSD. Le regole della tua Regione sono nei requisiti per l'autorizzazione dello studio.
Chi è responsabile del carrello delle emergenze?
Il responsabile è il titolare dello studio, che decide anche quali farmaci tenere. Il controllo periodico, il registro delle verifiche e il ripristino dopo l'uso sono spesso affidati all'ASO.
Ogni quanto si controlla il carrello delle emergenze?
Una buona regola è una volta al mese e dopo ogni utilizzo, annotando ogni controllo su un registro con data, esito, materiale sostituito e firma.
L'ASO può usare il defibrillatore?
La legge 120 del 2001 consente l'uso del defibrillatore semiautomatico anche a chi non è medico, purché abbia fatto il corso BLSD. Senza la formazione, il tuo compito è portare il DAE al medico e chiamare il 112.
L'ASO può somministrare farmaci in un'emergenza?
No. L'Accordo Stato-Regioni vieta all'ASO di intervenire direttamente sul paziente, anche in presenza dell'odontoiatra. L'ASO prepara il materiale, assiste il medico, chiama i soccorsi e annota gli orari.



