Autorizzazione sanitaria studio odontoiatrico e controlli NAS e ASL

In breve. Lo studio odontoiatrico può ricevere controlli da tre soggetti: i Carabinieri del NAS, che verificano tra l'altro strutture sanitarie e legittimo esercizio delle professioni; l'ASL (o ATS), che vigila sulla sicurezza sul lavoro e, secondo la legge regionale, sui requisiti di autorizzazione; l'Ispettorato nazionale del lavoro. Nei controlli del NAS ricorrono sempre gli stessi punti: autorizzazione sanitaria, titoli professionali, farmaci scaduti, sicurezza, apparecchi radiologici e rifiuti sanitari. L'autorizzazione sanitaria dello studio odontoiatrico non segue una regola unica nazionale: la legge statale fissa il principio, ogni Regione decide procedura e requisiti.
Perché ti riguarda? Perché quando suonano alla porta, spesso sei tu la prima persona che gli ispettori incontrano, e spesso sei tu a sapere dove sono il registro dell'autoclave, i formulari dei rifiuti e gli attestati del personale. Uno studio che ha i documenti in ordine affronta un'ispezione in mezz'ora. Uno studio che li cerca nei cassetti rischia di non riuscire a dimostrare cose che magari fa benissimo.
Chi controlla lo studio dentistico: NAS, ASL e Ispettorato del lavoro
Carabinieri del NAS
I NAS sono i reparti del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, che opera alle dipendenze funzionali del Ministero della Salute. Tra i loro ambiti ci sono le strutture sanitarie, le professioni sanitarie (con la verifica del loro legittimo esercizio) e i farmaci. Agiscono come polizia giudiziaria: per questo un controllo NAS può chiudersi con una segnalazione amministrativa ma anche con una denuncia.
ASL o ATS
Il D.Lgs. 81/2008, art. 13 affida la vigilanza su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro all'azienda sanitaria locale competente per territorio e all'Ispettorato nazionale del lavoro. Sui requisiti di autorizzazione, invece, chi controlla dipende dalla Regione: in Emilia-Romagna, per esempio, l'autorizzazione all'esercizio la rilascia il Comune, che può anche effettuare controlli e sospendere l'attività (Regione Emilia-Romagna, L.R. 22/2019).
Ispettorato nazionale del lavoro
L'Ispettorato nazionale del lavoro vigila sul lavoro e sulla legislazione sociale, compresa la regolarità contributiva e assicurativa. Dal 2021 la sua competenza su salute e sicurezza è estesa a tutti i settori produttivi, studi dentistici compresi.
Cosa verificano i NAS in uno studio dentistico
Non esiste un elenco pubblico e fisso. Esistono però i resoconti delle campagne. Nel report sui controlli dei primi mesi del 2019 in studi medici, odontoiatrici e ambulatori, gli ambiti verificati erano: idoneità delle strutture, titoli abilitativi, sicurezza sul lavoro, custodia e somministrazione dei farmaci, funzionamento delle apparecchiature medico-diagnostiche e smaltimento dei rifiuti sanitari. Le irregolarità più frequenti riguardavano l'esercizio abusivo della professione, in particolare odontoiatrica, i farmaci scaduti e le prestazioni in strutture prive di autorizzazione (Odontoiatria33, 2019).
La cronaca recente conferma lo schema. Ad aprile 2026 il NAS di Catanzaro ha sequestrato uno studio a Lamezia Terme che lavorava da anni senza autorizzazione sanitaria o notifica all'autorità competente, con anestetici scaduti da tempo nei cassetti (Odontoiatria33). Nel 2021, a Reggio Emilia, il NAS di Parma ha sequestrato fiale di anestetico e confezioni di dispositivi medici scaduti in uno studio (Odontoiatria33). Il punto pratico per te: le scadenze di farmaci e dispositivi sono il controllo più semplice da fare e quello che più spesso finisce nei verbali.
Autorizzazione sanitaria dello studio odontoiatrico: perché i requisiti cambiano da Regione a Regione
La base nazionale è l'art. 8-ter del D.Lgs. 502/1992: la realizzazione di strutture e l'esercizio di attività sanitarie sono subordinati ad autorizzazione. Per gli studi odontoiatrici l'obbligo scatta, secondo la norma statale, quando sono attrezzati per la chirurgia ambulatoriale o per procedure diagnostiche e terapeutiche di particolare complessità o rischiose per il paziente. Le strutture devono possedere requisiti minimi strutturali, tecnologici e organizzativi.
Il resto lo decidono le Regioni, e le differenze sono reali:
- in Toscana la L.R. 51/2009 e i regolamenti attuativi distinguono in base all'invasività delle prestazioni: autorizzazione preventiva, SCIA ordinaria o SCIA semplificata (OMCeO Firenze);
- in Emilia-Romagna la domanda va al Comune con moduli specifici per lo studio odontoiatrico (Regione Emilia-Romagna);
- nel 2016 la Conferenza Stato-Regioni ha approvato un documento per armonizzare i requisiti minimi degli studi odontoiatrici (locale di sterilizzazione dedicato, autoclave di tipo B, test di efficacia della sterilizzazione, tracciabilità di operatori, farmaci e dispositivi, contratti per rifiuti e radioprotezione), lasciando però alle Regioni rilascio delle autorizzazioni, controlli e tempi di adeguamento (Odontoiatria33).
Tradotto: prima di copiare la checklist di un collega che lavora in un'altra Regione, chiedi al titolare quale regime vale per il vostro studio e quali requisiti prevede la delibera regionale. È anche il primo documento da avere a portata di mano.
Documenti obbligatori dello studio dentistico da tenere pronti
Questa è la tabella da cui partire per costruire il raccoglitore dei controlli. Le voci regionali vanno completate con la normativa della tua Regione.
| Documento | Cosa contiene | Riferimento |
|---|---|---|
| Autorizzazione sanitaria, SCIA o comunicazione | Il titolo che consente di esercitare in quei locali | D.Lgs. 502/1992, art. 8-ter e legge regionale |
| Documento di valutazione dei rischi (DVR) | Valutazione di tutti i rischi e misure di prevenzione; va custodito nello studio | D.Lgs. 81/2008, art. 17 e art. 29, c. 4 |
| Nomina del RSPP | Responsabile del servizio di prevenzione e protezione, obbligo non delegabile | D.Lgs. 81/2008, art. 17 |
| Nomina del medico competente | Per la sorveglianza sanitaria nei casi previsti e quando lo richiede la valutazione dei rischi | D.Lgs. 81/2008, art. 18, c. 1, lett. a |
| Designazione e formazione addetti primo soccorso e antincendio | Nomi degli incaricati e attestati dei corsi; dotazioni di primo soccorso | art. 18, c. 1, lett. b, art. 37, c. 9, art. 45 e D.M. 388/2003 |
| Attestati di formazione sicurezza del personale | Formazione generale e specifica dei lavoratori | D.Lgs. 81/2008, art. 37 |
| Nomina dell'esperto di radioprotezione | Lettera di incarico e accettazione firmata, da esibire su richiesta | D.Lgs. 101/2020, art. 128 |
| Prove di accettazione e controlli di qualità degli apparecchi radiologici | Esiti documentati prima dell'uso e a intervalli regolari | D.Lgs. 101/2020, art. 163 |
| Formulari dei rifiuti sanitari | Documenti di conferimento al trasportatore, da conservare almeno tre anni; registro e RENTRI se dovuti in base alla forma giuridica dello studio | D.P.R. 254/2003; nota FNOMCeO-CAO, dicembre 2025 |
| Registro sterilizzazione e test dell'autoclave | Cicli, test di efficacia, tracciabilità dei carichi | Requisiti regionali di autorizzazione (documento Stato-Regioni 2016) |
| Attestato di qualifica ASO e attestati di aggiornamento | Qualifica e almeno 10 ore di aggiornamento all'anno per ogni ASO | D.P.C.M. 9 marzo 2022, Accordo 7 ottobre 2021, art. 2 |
A questi si aggiungono la documentazione sanitaria e privacy (cartelle, consensi informati, informative), che il NAS può chiedere quando verifica le prestazioni. Ne abbiamo parlato nell'articolo su consenso informato e privacy nello studio odontoiatrico, e il corso La documentazione legale dello studio odontoiatrico la tratta nel dettaglio, insieme a videosorveglianza e pubblicità sanitaria.
Ispezione ASL nello studio dentistico: sterilizzazione e rifiuti
Sterilizzazione
La sterilizzazione è il terreno dove il lavoro dell'ASO si vede di più. Il documento Stato-Regioni del 2016 indicava un locale dedicato separato dalla zona operativa, un'autoclave di tipo B con vuoto frazionato e test di efficacia della sterilizzazione. Il modo in cui registrate cicli e test (stampa dell'autoclave, registro cartaceo, software) dipende dallo studio e dai requisiti regionali: quello che conta in ispezione è poter mostrare che ogni ciclo e ogni test sono documentati. Per le procedure operative trovi tutto nella guida a sterilizzazione e protocolli igienici.
Rifiuti sanitari a rischio infettivo
Il D.P.R. 254/2003, art. 8 chiede imballaggi a perdere con il simbolo del rischio biologico, contenitori rigidi resistenti alla puntura per aghi e taglienti, e un imballaggio esterno rigido di colore distinguibile. Il deposito temporaneo può durare al massimo 5 giorni dalla chiusura del contenitore, che diventano 30 giorni per quantità inferiori a 200 litri, sempre nel rispetto dei requisiti di igiene e sicurezza. Scrivere sul contenitore la data di chiusura è un gesto da due secondi che in ispezione risponde da solo alla domanda.
Il ruolo dell'ASO durante un controllo
La responsabilità degli adempimenti resta del titolare: DVR e nomina del RSPP, per esempio, sono obblighi che la legge non gli consente di delegare. Ma la gestione pratica dei documenti è spesso nelle tue mani, e qui fai la differenza:
- Accogli e avvisa. Fai accomodare gli ispettori, chiedi da quale ente arrivano e chiama subito il titolare o il direttore sanitario.
- Consegna quello che chiedono. Con un raccoglitore ordinato secondo la tabella sopra, ogni documento esce in pochi secondi.
- Non improvvisare risposte. Se non sai una cosa, dillo e rimanda al titolare: una risposta sbagliata pesa più di un "verifico".
- Tieni pronti i tuoi attestati. Qualifica e aggiornamento annuale riguardano direttamente te. Se ti manca qualche ora, leggi come funziona il recupero delle ore di aggiornamento ASO; per sapere chi deve sostenere il costo, c'è la guida su chi deve pagare i corsi di aggiornamento ASO.
Il corso Uno studio a prova di ispettore nasce proprio per questo: parte dagli organi ispettivi e dai tipi di ispezione, poi passa ai documenti che possono essere verificati, agli attestati da avere sempre disponibili, ai controlli periodici e agli obblighi sugli ambienti di lavoro, dalla segnaletica alle dotazioni di emergenza.
Checklist per prepararsi a un controllo
- Autorizzazione, SCIA o comunicazione dello studio in copia, con la normativa regionale di riferimento.
- DVR aggiornato e custodito in studio, nomine di RSPP e medico competente.
- Elenco degli addetti a primo soccorso e antincendio con i relativi attestati.
- Attestati di formazione sicurezza di tutto il personale.
- Attestati di qualifica e di aggiornamento ASO (almeno 10 ore all'anno ciascuna).
- Incarico dell'esperto di radioprotezione e documentazione dei controlli sugli apparecchi radiologici.
- Registro dei cicli e dei test dell'autoclave, aggiornato.
- Farmaci e dispositivi medici controllati per scadenza, con gli scaduti separati e avviati allo smaltimento.
- Contenitori dei rifiuti a rischio infettivo datati alla chiusura e formulari conservati.
- Cassetta di primo soccorso completa e segnaletica al suo posto.
Un consiglio pratico: fissa un giorno al mese per questa lista. Un controllo programmato da te costa venti minuti, uno a sorpresa con i documenti sparsi costa molto di più.
Prepararsi alle ispezioni con ASO Facile
Per arrivare pronta al prossimo controllo, il punto di partenza è Uno studio a prova di ispettore, tenuto da Sara Luciani, consulente per la sicurezza con oltre dieci anni di esperienza nel settore odontoiatrico. Lo completano Uno studio, tante regole, che va dall'autorizzazione sanitaria alla radioprotezione e alla gestione dei rifiuti speciali, e il corso sulla documentazione legale. Ogni corso dura 2 ore con video e slide, test finale e attestato PDF subito disponibile nell'area riservata, firmato da Esselle Servizi, agenzia formativa accreditata dalla Regione Piemonte. Con cinque corsi a 99 € completi le 10 ore di aggiornamento obbligatorio dell'anno: scegli i tuoi tra i corsi di aggiornamento ASO online. Se sei titolare, puoi acquistarli per le tue assistenti dall'area studi.
Fonti: D.Lgs. 502/1992, art. 8-ter; D.Lgs. 81/2008, artt. 13, 17, 18, 29, 37, 45; D.Lgs. 101/2020, artt. 128 e 163; D.P.R. 254/2003, art. 8; D.P.C.M. 9 marzo 2022 (G.U. n. 102 del 3 maggio 2022); Comando Carabinieri per la Tutela della Salute; Ispettorato nazionale del lavoro; Regione Emilia-Romagna; OMCeO Firenze; Odontoiatria33. Verificato il 9 ottobre 2026.
Domande frequenti
Chi può controllare uno studio dentistico?
I Carabinieri del NAS, che verificano strutture sanitarie, professioni e farmaci; l'ASL o ATS, che vigila sulla sicurezza sul lavoro; l'Ispettorato nazionale del lavoro. Sui requisiti di autorizzazione l'ente competente lo stabilisce la legge regionale.
Cosa controllano i NAS in uno studio odontoiatrico?
Nei resoconti delle campagne ricorrono idoneità della struttura e autorizzazione, titoli abilitativi del personale, sicurezza sul lavoro, custodia e scadenza dei farmaci, funzionamento delle apparecchiature e smaltimento dei rifiuti sanitari.
Lo studio odontoiatrico ha bisogno dell'autorizzazione sanitaria?
Dipende dalla Regione e dal tipo di prestazioni. La legge statale (D.Lgs. 502/1992, art. 8-ter) la richiede per gli studi attrezzati per chirurgia ambulatoriale o procedure complesse o rischiose; le Regioni definiscono procedure e requisiti, e in alcune si usa la SCIA.
Quali documenti deve avere uno studio dentistico in caso di ispezione?
Titolo autorizzativo, DVR, nomine di RSPP e medico competente, attestati di formazione sicurezza e degli addetti alle emergenze, incarico dell'esperto di radioprotezione e controlli sugli apparecchi, formulari dei rifiuti, registri di sterilizzazione, attestati di qualifica e aggiornamento ASO.
Per quanto tempo si possono tenere in studio i rifiuti sanitari a rischio infettivo?
Il D.P.R. 254/2003 fissa un deposito temporaneo massimo di 5 giorni dalla chiusura del contenitore, esteso a 30 giorni per quantità inferiori a 200 litri, nel rispetto dei requisiti di igiene e sicurezza.
L'ASO deve avere gli attestati di aggiornamento in studio?
L'ASO qualificata è obbligata a seguire almeno 10 ore di aggiornamento all'anno (Accordo 7 ottobre 2021, recepito con D.P.C.M. 9 marzo 2022). Tenere gli attestati pronti permette di dimostrarlo subito in caso di verifica.
Per completare le tue 10 ore obbligatorie, guarda il catalogo dei corsi ASO.
Continua a leggere
Aggiornamento ASO 2024 – 7 Novità che Non Puoi Ignorare
Aggiornamento ASO 2024: 7 novità da conoscere, dall'e-learning ai nuovi temi clinici, con le 10 ore obbligatorie da completare entro il 31 dicembre.
10 Ore che Cambiano Tutto: Il Tuo Aggiornamento ASO Obbligatorio
Le 10 ore di aggiornamento ASO obbligatorio: cosa sono, entro quando completarle e come trasformarle in crescita professionale con i corsi online.
Come funzionano i corsi di aggiornamento ASO Online: Guida completa
Come funzionano i corsi di aggiornamento ASO online: iscrizione, videolezioni, test e attestato valido per le 10 ore obbligatorie. Guida completa.