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Strumenti endodonzia: il vassoio dell'ASO nella devitalizzazione

Strumenti endodonzia: il vassoio dell'ASO nella devitalizzazione

In breve. Gli strumenti per l'endodonzia cambiano a ogni fase della devitalizzazione: frese per aprire la camera pulpare, lime manuali e strumenti in nichel-titanio a motore per sagomare i canali, siringhe con ago per l'irrigazione canalare, localizzatore apicale e radiografie per la lunghezza di lavoro, coni di carta, guttaperca e cemento per l'otturazione. Le Raccomandazioni cliniche del Ministero della Salute chiedono strumenti endodontici sterili, tecnica asettica e isolamento del campo, preferibilmente con la diga di gomma. Se conosci la sequenza, il vassoio è pronto prima che l'odontoiatra lo chieda.

Una devitalizzazione può durare a lungo e passa per molti strumenti piccoli, simili tra loro e facili da confondere. Il tuo lavoro qui è anticipare: sapere che dopo l'apertura arriva il sondaggio dei canali, che la lima giusta si riconosce dal colore del manico, che l'ipoclorito va maneggiato con attenzione. Questa guida segue l'ordine della seduta e, per ogni fase, ti dice cosa preparare.

Quali sono le fasi della devitalizzazione

Il termine clinico è terapia endodontica ortograda. Secondo le Raccomandazioni cliniche in odontostomatologia del Ministero della Salute (settembre 2017) è una serie di passaggi in sequenza: preparazione della cavità di accesso, sagomatura, detersione e disinfezione dei canali, riempimento tridimensionale con materiali stabili e biocompatibili. La ricostruzione del dente, pur essendo una terapia a sé, ne è la conclusione necessaria.

  1. Radiografia preoperatoria: il Ministero raccomanda una radiografia ortoradiale, eventualmente anche sproiettata, eseguita con centratore, che mostri tutta la radice e la zona periapicale.
  2. Anestesia: valutata dall'odontoiatra in base alla situazione clinica del paziente.
  3. Rimozione di carie e restauri infiltrati ed eventuale restauro pre-endodontico, per isolare l'endodonto dalla bocca.
  4. Isolamento del campo con diga di gomma o un altro dispositivo idoneo.
  5. Apertura della camera pulpare: si elimina il tetto della camera per vedere bene gli imbocchi dei canali.
  6. Sondaggio e lunghezza di lavoro: con rilevatori elettronici dell'apice e/o radiografie intraoperatorie.
  7. Sagomatura e irrigazione: strumentazione manuale o meccanica con lavaggi continui e abbondanti.
  8. Eventuale medicazione intermedia, se il trattamento prosegue in una seduta successiva.
  9. Otturazione canalare, verificata con una radiografia postoperatoria.
  10. Restauro del dente, definitivo quanto prima possibile.

Strumenti endodonzia fase per fase: lo strumentario endodontico

Isolamento: la diga di gomma

Le linee guida di qualità della European Society of Endodontology (ESE, 2006) indicano che il trattamento canalare va eseguito solo con il dente isolato dalla diga, per tre motivi: evitare la contaminazione da saliva e batteri, impedire che il paziente inghiotta o inali strumenti, evitare che gli irriganti finiscano in bocca. La stessa linea guida chiede che operatore e assistente indossino i guanti e lavorino in asepsi. Per il montaggio passo per passo trovi la guida sulla diga di gomma per l'ASO.

Apertura e accesso ai canali

Per rimuovere carie e restauri infiltrati e aprire la camera pulpare servono manipoli e frese, scelti dall'odontoiatra. Tieni pronta la sonda endodontica: le dispense universitarie di endodonzia la descrivono come uno strumento a doppia estremità, con una punta dritta per trovare gli imbocchi dei canali e una ad angolo per verificare che non siano rimasti residui del tetto della camera. Le Raccomandazioni ministeriali ricordano anche che ingrandimenti e luci dedicate possono facilitare alcune fasi: se lo studio usa occhialini o microscopio, controlla che siano pronti e puliti.

Lime endodontiche manuali: K e Hedstrom

Le lime endodontiche manuali classiche sono in acciaio inossidabile. Secondo le stesse dispense universitarie, le lime K lavorano sia in spinta sia in trazione, mentre le lime Hedstrom (H) tagliano solo in trazione e non vanno usate in rotazione. Le lime piccole in acciaio, come le misure 6, 8 e 10, servono anche a esplorare il canale prima degli strumenti a motore: la revisione di Liang e Yue (International Journal of Oral Science, 2022) riporta che le lime meccaniche per il glide path vanno usate solo dopo aver aperto il canale a mano con una lima 10.

Gli strumenti canalari sono standardizzati: il numero indica il diametro della punta in centesimi di millimetro e ogni misura ha un colore. La sequenza riportata dalle dispense è questa:

Colore del manicoMisure
Rosa, grigio, viola6, 8, 10
Bianco15, 45, 90
Giallo20, 50, 100
Rosso25, 55, 110
Blu30, 60, 120
Verde35, 70, 130
Nero40, 80, 140

Sulla lima va il cursore (stop) in gomma, che segna la lunghezza: deve stare perpendicolare all'asse dello strumento. Il righello endodontico, con divisioni da mezzo millimetro, serve a misurare lime e coni.

Strumenti in nichel-titanio rotanti e reciprocanti

Il Ministero ammette sia la strumentazione manuale sia quella meccanica, purché mantenga per quanto possibile l'anatomia originale del canale. Per la meccanica si usano strumenti in nichel-titanio (NiTi), una lega superelastica e flessibile. La revisione di Liang e Yue distingue due movimenti: la rotazione continua, efficiente nel taglio ma più esposta alla frattura per torsione, e il movimento reciprocante, associato a meno fratture torsionali e deformazioni. Nel capitolo sui denti decidui le Raccomandazioni parlano di strumenti NiTi su contrangolo a bassa velocità con controllo del torque. Per te questo vuol dire due cose: preparare il motore endodontico con il programma che l'odontoiatra usa per quel sistema e tenere le lime nell'ordine della sequenza.

Irrigazione canalare: siringhe, aghi, ipoclorito ed EDTA

Per il Ministero la sagomatura funziona solo con lavaggi canalari continui e abbondanti, con irriganti antibatterici, lubrificanti e attivi su residui organici e inorganici. L'ESE precisa che l'irrigante si porta con una siringa, lasciandolo defluire liberamente nella camera pulpare e senza forzare. Ultrasuoni o laser possono potenziare l'irrigazione, ma secondo il Ministero la completano e non la sostituiscono.

Gli irriganti più citati sono l'ipoclorito di sodio e l'EDTA. La sintesi delle linee guida cliniche S3 dell'ESE (pubblicata sul British Dental Journal nel 2025) indica come opzioni, nella parodontite apicale asintomatica, l'ipoclorito tra l'1% e il 5,25%, da solo o seguito da EDTA. Concentrazione e protocollo li decide l'odontoiatra. Tu prepari siringhe separate e ben riconoscibili per ogni soluzione.

Lunghezza di lavoro: localizzatore apicale e radiografie

La lunghezza di lavoro è la misura entro cui il canale viene preparato, il più vicino possibile alla costrizione apicale. Secondo l'ESE la costrizione si trova di norma tra 0,5 e 2 mm dall'apice radiografico, e i metodi raccomandati sono due: elettronico e radiografico. Il localizzatore apicale misura la lunghezza del canale con precisione nella maggior parte dei casi, ma la misura va di norma confermata con una radiografia. Quindi tieni pronti il localizzatore apicale e il necessario per la radiografia endorale con centratore. Gli obblighi di sicurezza legati all'uso dei raggi X sono il tema del corso RX e Laser.

Otturazione canalare: coni di carta, guttaperca, cemento, spreader e plugger

Prima di otturare il canale va asciugato: le Raccomandazioni ministeriali parlano di coni di carta sterili. L'ESE chiede un materiale solido o semisolido unito a un cemento canalare che riempia gli spazi, e sconsiglia i cementi con aldeidi. Le linee guida S3 indicano come opzione la guttaperca con cementi a base di resina epossidica, ossido di zinco-eugenolo o silicato di calcio.

Per compattare la guttaperca, le dispense di endodonzia descrivono due strumenti:

  • spreader, a punta appuntita, per la condensazione laterale a freddo: crea lo spazio in cui inserire i coni accessori accanto al cono principale;
  • plugger, a punta piatta, per la compattazione verticale della guttaperca ammorbidita, anche con plugger riscaldato.

Coni di carta e coni di guttaperca esistono in misure e conicità abbinate: prepara quelli della misura indicata dall'odontoiatra. Dopo l'otturazione il Ministero prevede una radiografia di controllo che mostri l'apice e, preferibilmente, almeno 2-3 mm della zona periapicale.

Il vassoio dell'ASO: cosa preparare in ogni fase

FaseCosa prepara l'ASO
Diagnosi e radiografia preoperatoriaRadiografia endorale con centratore, eventuali radiografie precedenti del paziente
AnestesiaSiringa, ago e anestetico indicati dall'odontoiatra
IsolamentoKit della diga di gomma secondo il protocollo dello studio
Apertura della cameraManipoli e frese, sonda endodontica, aspirazione
Sondaggio e lunghezza di lavoroLime manuali piccole con stop in gomma, righello endodontico, localizzatore apicale, materiale per RX intraoperatoria
SagomaturaMotore endodontico programmato, lime NiTi in ordine di sequenza, lime manuali K e H
IrrigazioneSiringhe e aghi da irrigazione, ipoclorito ed eventuale EDTA in siringhe separate ed etichettate, aspirazione
AsciugaturaConi di carta sterili della misura corretta
OtturazioneConi di guttaperca, cemento canalare, spreader e plugger, eventuale sistema a caldo
Controllo e chiusuraMateriale per RX postoperatoria, otturazione provvisoria o restauro

Il vassoio è uno schema di partenza: ogni odontoiatra ha il suo sistema di lime, il suo protocollo di irrigazione e la sua tecnica di otturazione. Il modo più rapido per adattarlo è chiedere la sequenza una volta e scriverla in una scheda da tenere nel cassetto della sala.

Ipoclorito di sodio: come proteggere paziente e team

L'ipoclorito è efficace ma tossico per i tessuti. Il Ministero raccomanda di evitare che esca dal sistema canalare. La revisione di Hosseini-Jahromi e Ouanounou (Frontiers of Oral and Maxillofacial Medicine, 2026) sugli incidenti da ipoclorito indica queste precauzioni:

  • occhiali protettivi sia per l'operatore sia per il paziente: il contatto con gli occhi è l'esposizione più grave e può causare danni irreversibili;
  • diga di gomma ben sigillata in tutti i trattamenti endodontici;
  • aghi a sfiato laterale, tenuti corti rispetto all'apice e mai incastrati nel canale;
  • uno stop in gomma sull'ago almeno 2 mm prima del forame apicale;
  • niente pressione eccessiva durante l'irrigazione.

Nel lavoro di tutti i giorni ti tocca soprattutto il primo punto: occhiali protettivi al paziente prima di iniziare. Poi le siringhe: riempite senza esagerare, chiuse bene ed etichettate, così nessuno confonde l'ipoclorito con un'altra soluzione.

Lime monouso o riutilizzabili?

Su un punto le fonti sono chiare: per il Ministero le terapie endodontiche si eseguono con strumenti sterili e tecnica asettica, e l'ESE chiede che tutto ciò che entra in bocca sia sterilizzato o, quando non è possibile, disinfettato. Per decidere se una lima si può ricondizionare conta quello che il fabbricante scrive su confezione e istruzioni d'uso: lo studio deve seguire quelle indicazioni nel proprio protocollo. Le lime riutilizzabili seguono il percorso di decontaminazione e sterilizzazione descritto nella guida ai protocolli igienici dello studio odontoiatrico.

Se ti serve un ripasso su numerazione dei denti e anatomia delle radici, prima di affrontare canali e lunghezze di lavoro, parti dall'anatomia del cavo orale per l'ASO.

Prepararsi all'endodonzia con ASO Facile

Il corso Il trattamento endodontico, tenuto dall'odontoiatra Francesco Petrolo, parte dal ruolo dell'ASO nelle prestazioni endodontiche: diagnosi e test, protocolli di allestimento standard e avanzati, organizzazione dell'area di lavoro, preparazione del paziente e supporto nelle fasi operative, con immagini e casi pratici. Dura 2 ore, in video e slide, con test finale e attestato in PDF.

Tutti i corsi di aggiornamento ASO online sono erogati con Esselle Servizi, agenzia formativa accreditata dalla Regione Piemonte, che firma gli attestati. Per le 10 ore annuali da completare entro il 31 dicembre bastano cinque corsi, a 99 € in tutto: parti dal corso sul trattamento endodontico e scegli gli altri quattro in base al lavoro che fai in studio.

Fonti: Ministero della Salute, Raccomandazioni cliniche in odontostomatologia, settembre 2017; European Society of Endodontology, Quality guidelines for endodontic treatment, International Endodontic Journal 2006; Duncan e El-Karim, Endodontic S3-level clinical practice guidelines, British Dental Journal 2025; Liang e Yue, International Journal of Oral Science 2022; Hosseini-Jahromi e Ouanounou, Frontiers of Oral and Maxillofacial Medicine 2026; dispense universitarie di endodonzia. Verificato il 9 ottobre 2026.

Domande frequenti

Quali sono le fasi della devitalizzazione di un dente?

Secondo le Raccomandazioni del Ministero della Salute: radiografia preoperatoria, anestesia se necessaria, isolamento del campo, apertura della camera pulpare, misura della lunghezza di lavoro, sagomatura con irrigazione, otturazione canalare verificata con radiografia e restauro del dente.

Che differenza c'è tra lima K e lima Hedstrom?

Sono entrambe lime manuali in acciaio. La lima K lavora sia in spinta sia in trazione, la Hedstrom taglia solo in trazione e non va usata in rotazione.

A cosa serve il localizzatore apicale?

Misura elettronicamente la lunghezza del canale per stabilire la lunghezza di lavoro. Secondo l'ESE è accurato nella maggior parte dei casi, ma la misura va di norma confermata con una radiografia.

Quali irriganti si usano nella devitalizzazione?

I più citati dalle linee guida sono l'ipoclorito di sodio e l'EDTA. Concentrazione e sequenza le sceglie l'odontoiatra.

Perché si usa la diga di gomma nel trattamento endodontico?

Per evitare la contaminazione del canale da saliva e batteri, impedire che il paziente inghiotta o inali strumenti e che gli irriganti finiscano in bocca.

Con cosa si chiudono i canali dopo la devitalizzazione?

Di solito con guttaperca unita a un cemento canalare, dopo aver asciugato il canale con coni di carta sterili. La qualità dell'otturazione si controlla con una radiografia.


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